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venerdì, giugno 05, 2009
 

image001

hi hi, qualcuno reagisce.

postato da chiaschia | 11:59 | commenti (1)


venerdì, marzo 27, 2009
 

carver

E' uscito per Einaudi "Principianti" di Raymond Carver. Leggo su Bol e vi riporto qui sotto.

La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, "Principianti". Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore". Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati. Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta usci nella forma che Lish le aveva dato, nell'aprile 1981. A quasi trent'anni di distanza, oggi si legge la versione originale di quei racconti per scoprire uno scrittore molto diverso da quello conosciuto. Dove Lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, Carver l'aveva lasciata esplodere lentamente. Dove Lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, Carver aveva aspettato che arrivassero all'ultima parola. Sotto la forbice di Lish i protagonisti di Carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che Carver aveva immaginato e raccontato.

Beh, abbastanza interessante no? Mi tocca rileggere entrambe le versioni per esplorare i fantastici meandri del mestiere dell'editor.

postato da chiaschia | 16:00 | commenti


giovedì, agosto 07, 2008
 

Buone Vacanze

spiaggia

postato da chiaschia | 17:34 | commenti


lunedì, luglio 21, 2008
 

FLORENT TO RENT

A New York c'è un ristorante dove ho sempre sognato di andare a cena. Florent. E'un posto talmente geniale, che è geniale anche nel chiudere i battenti.

forentwww.restaurantflorent.com/

postato da chiaschia | 18:44 | commenti


giovedì, febbraio 14, 2008
 
cavalline rosaLa sera di Natale mi vedo con gli amici di sempre e incontro, dopo sei mesi che non ci sentivamo, Stéphanie, la mia amica francese di stanza a milano da sei anni.
Novità. Stéphanie aspetta due gemelline. Che emozione. E dire che tra tutti i nostri discorsi su politica, società, famiglia, cinema, libri, Italia, Francia che si sono snocciolati negli anni non avevamo mai parlato di figli. Mai. O almeno non in relazione a noi. Magari si parlava degli italiani coi figli che appena nascono non si parla d’altro, che anche gli amici più svegli rincoglioniscono, solite cose.
Tanto che io mi ero stupita, quando mi aveva invitata a Parigi, a cena da una coppia di suoi amici con figlio:appena siamo arrivate l’hanno messo a letto e ci siamo trovate a tavola con due persone curiosissime e stimolanti che avevano una gran voglia finalmente di parlare di tutto tranne che del figlio e della loro esperienza di genitori, che già evidentemente occupava tutto il resto del loro tempo. Wow.
Ora non vedo l’ora che le due signorine arrivino. Chiaro.
Due lunedì fa sono corsa a Genova dalla Fra, mia amica d’epoca, praticamente sorella, perché è nata Beatrice, secondogenita dopo Maddalena. Beatrice è Miss neonata, è proprio nata strafiga, mai visto una bambina così bella appena uscita.
E va bene. Sono commossa e felice. Chiaro.
Arrivo a casa e apro uno dei miei idoli blogger. Claudio di Internazionale. Da un po’ non scriveva e diceva di essere negli Stati Uniti. Mistero. Ora scrive che lui e il suo fidanzato sono tornati a Roma con due gemelline. Va bene allora non sono più al sicuro nemmeno a leggere il mio blogger gay preferito.
Felicitazioni e commozione. Chiaro.
Oggi vado a vedere se il blog della mamma vegana tippytappy mi regala qualche nuova ricetta. Anche lei è da un po’ che non si vede.
Apro la pagina del blog e mi appare un’ecografia.
Non aggiungo altro. Chiaro.
Dico solo che se ora mi viene l’idea balzana di fare un figlio posso dire che non è colpa mia. Come chi violenta una donna e da la colpa alla minigonna.
postato da chiaschia | 16:47 | commenti (1)